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INTERVISTA A GIORGIO CALCATERRA -campione -ultramaratoneta e maratoneta

GIORGIO CALCATERRA Dopo il diploma di maturità scientifica, dal 1993 ha iniziato a svolgere il lavoro di tassista a Roma. Il 14 marzo del 1982 partecipa alla sua prima gara, la stracittadina della Maratona di Roma. Nel 1990, a 18 anni, partecipa alla Maratona di Roma completandola in 3h29'. Passano otto anni prima che Giorgio, nell'ottobre del 1998, torni a gareggiare in maratona a Grottazzolina (FM). Dopo il ritorno alla maratona Calcaterra inanella una serie di partecipazioni che lo rendono uno degli esponenti di massimo spicco a livello mondiale in termini di partecipazioni e distanze complessive percorse. Corre 175 maratone in 10 anni, tra il 1998 ed il 2008. Completa ben 31 maratone solo nel 2004. Nel 2000 oltre a stabilire il suo personale sulla distanza (2h13'15"), stabilisce il record mondiale di maratone corse in un anno sotto le 2h20'00" (16), ricevendo per questo un prestigioso riconoscimento dalla rivista specializzata americana Runner's World. Nel 2006 Calcaterra partecipa per la prima volta alla 100 km del Passatore Firenze - Faenza vincendo in 6h45' conquistando il titolo italiano di 100 km. Nello stesso anno entra nel giro della Nazionale di ultramaratona con la quale partecipa ai campionati mondiali ed europei del 2006, 2007, 2008 e 2009. L'8 novembre del 2008 vince la terza edizione dell'Ultramaratona degli Etruschi a Tarquinia e si laurea campione mondiale ed europeo sui 100 km.[1] Oltre alle medaglie conquistate in Italia nell'autunno 2008, Calcaterra ha ottenuto un bronzo mondiale ed un argento europeo nel campionato mondiale ed europeo del 2009 disputato a Torhout (Belgio) nella notte tra il 19 e il 20 giugno nella 100 km "Nacht van Vlaanderen", nota anche come "Night of Flanders" (Notte delle Fiandre).[2] Nel 2008-2009 Giorgio Calcaterra è protagonista di Top Runner documentario di Michele Cinque, Lorenzo Guarnieri e Alessandro Leonardi che racconta la sua vita di corridore: dai primi ricordi di bambino fino all'apoteosi del Mondiale conquistato a Tarquinia. Le riprese di questo documentario diretto da Michele Cinque, hanno avuto inizio poco prima del Mondiale/Europeo disputato a Tarquinia. Grazie all'intuizione dell'autore Lorenzo Guarnieri e che ha intravisto nel campionato mondiale ed europeo 2008 l'apogeo della carriera di Calcaterra, e alle riprese di Cinque e Leonardi, il documentario racconta il successo dell'atleta dal vivo.[3] Il 21 marzo 2010 vince il campionato italiano alla 100 km di Seregno con il crono di 6h28'52". Dopo un breve periodo di stop dalle competizioni a causa di un'infiammazione al nervo sciatico, è tornato alle gare nella primavera del 2011 partecipando a diverse manifestazioni fra le quali la 50 km di Romagna (4º posto) e alla 100 km del Passatore stabilendo il record del tracciato in 6h25'49".[4] Il 10 settembre 2011, nei Paesi Bassi, conquista il suo secondo titolo mondiale ed europeo vincendo la 100 km di Winschoten con il tempo di 6h27'32", mentre il 22 aprile 2012 conquista nuovamente i due titoli a Seregno, stabilendo il nuovo personale in 6h23'21",[5] davanti ad Alberico Di Cecco, 3º. Nel 2014 vince per la nona volta consecutiva la 100 km del Passatore, confermando così di essere il vincitore con il maggior numero di vittorie. Con questo risultato, Giorgio Calcaterra consegue anche il primato di maggior numero di vittorie consecutive al mondo in una competizione di ultramaratona.[6] L'atleta romano guadagna la vittoria anche nelle successive edizioni del 2015, del 2016 e del 2017. Giorgio Calcaterra è stato nella "top list" mondiale, in base ai tempi, nella 100 km negli anni 2008, 2010, 2011 e 2012.

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